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Documentazione e requisiti necessari per aprire un B&B

Documentazione e requisiti necessari per aprire un B&B

Ti forniamo una linea guida nella progettazione della tua idea

Cosa fare per aprire un B&B?

  • Struttura necessaria e requisiti
  • Documentazione obbligatoria
  • Costi e agevolazioni
  • Tasse e regime fiscale da adottare

 

Hai un’ampia abitazione dotata di molte camere e vorresti sfruttarla per incrementare il tuo reddito? Aprire un B&B è la soluzione più adatta a te. Se questa realtà ti suscita interesse ti forniamo una linea guida nella progettazione della tua idea.

 

Struttura necessaria e requisiti



Di fondamentale importanza per iniziare a pensare di intraprendere un’attività di B&B è essere proprietario o comproprietario di un appartamento a norma di sicurezza dotato di un numero massimo di camere da 3 a 6, da premettere che i requisiti e le disposizioni variano da regione a regione, di conseguenza ti consiglio dopo aver letto questo articolo di informarti con il tuo Comune di riferimento.
Per quanto riguarda le camere viene richiesta una superficie che solitamente va dagli 8 mq per le camera singole ai 20 mq per quelle matrimoniali o doppie. Quest’ultime devono essere accessoriate in un determinato modo, devono disporre di un letto, di una sedia per ciascun ospite, di un armadio, di uno specchio,  di una pattumiera, di una presa di corrente e di un bagno privato (può essere non obbligatorio ma sicuramente consigliabile) dotato di un lavandino, wc, bidet, doccia o vasca, specchio, campanello di allarme e presa di corrente.
Dal nome stesso dell’attività che stai per intraprendere, oltre al servizio di pernottamento, dovrai fornire anche il servizio di colazione. I cibi e le bevande che saranno forniti ai tuoi ospiti devono essere preconfezionati e manipolati solo da soggetti in possesso di autorizzazioni igienico-sanitarie. La biancheria deve essere sostituita, sempre, in seguito alla partenza di ciascun ospite e la pulizia generale dei locali è richiesta giornalmente. Per quanto riguarda le tariffe, queste dovranno essere esposte all’ingresso della struttura e rese note all’ente di competenza del comune di riferimento.

 

Documentazione obbligatoria


Abbiamo già accennato in precedenza che la legislazione inerente all’attività di B&B varia da regione a regione. Vi è però una documentazione resa obbligatoria indistintamente dalla regione a cui si faccia riferimento, tale documentazione è nota con il nome di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) si tratta di una dichiarazione che consente di iniziare a svolgere l’attività nell’immediato, senza la necessità di attendere lunghi tempi dovuti a controlli e accertamenti preliminari eseguiti dai vari enti di competenza.
Altro passo fondamentale, valido in qualsiasi regione, è quello di avviare un procedimento burocratico che sarà gestito dagli Uffici Turistici al fine di classificare la propria struttura.  Avviata la tua attività dovrai poi monitorare e comunicare la presenza degli ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza.
Molti si chiedono se  l’attività di B&B viene effettivamente considerata una vera e propria attività imprenditoriale, qualora quest’ultima venga esercitata in maniera occasionale la risposta è no, ed è per questo motivo che lo svolgimento di tale attività in maniera saltuaria non richiede necessariamente né  l’apertura di una partita IVA né l’iscrizione al Registro delle Imprese.  Al contrario di quando accade qualora l’attività venga riconosciuta di carattere professionale.

E’ in questo caso che avrai l’obbligo di emettere lo scontrino elettronico, qui ti viene in aiuto fatturapertutti  che ha studiato per te delle soluzioni per gestire il tuo B&B in maniera del tutto innovativa e semplice.

 

Costi e agevolazioni

 

Per aprire un B&B, anche se sei proprietario di una struttura, l’investimento non è del tutto irrisorio.
I costi si aggirano tra i 30.000 e i 40.000 euro, questi comprendono:

  •  le spese di ristrutturazione
  •  le spese necessarie per portare a termine tutti gli adempimenti burocratici necessari e le relative consulenze
  • l’arredo e l’allestimento dell’intera struttura
  • le spese dovute all’attività di promozione online e non.

E’ vero però che sono molti gli incentivi e le agevolazioni proposti ai soggetti che decidono di investire nel settore extralberghiero, uno tra questi è il contributo Nuove Imprese a Tasso Zero, sostenuto da Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) , destinato ai giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni e le donne di qualsiasi età. Tale contributo da la possibilità di ricevere un finanziamento senza interessi con il quale è possibile coprire fino al 90% delle spese.
Altra agevolazione,gestita dalla stessa agenzia, è Resto al Sud incentivo rivolto ai soggetti tra i 18 e i 55 anni che vorrebbero investire nel proprio territorio meridionale. Resto al Sud fornisce una copertura del 100% delle spese, attraverso un contributo a fondo perduto per il 50% e per il restante 50% attraverso un finanziamento bancario con interesse a carico di Invitalia.

 

Tasse e regime fiscale da adottare

 

Oltre ai costi da sostenere per avviare l’attività di B&B è necessario capire, insieme all’aiuto di un commercialista, quale regime fiscale è più adatto alla tua attività.
In termini di tassazione bisogna fare una piccola differenza a seconda che la tua attività sia occasionale o professionale.
In caso di attività occasionale, al fine del calcolo delle imposte sui redditi i guadagni ottenuti dalla gestione  dal tuo B&B, secondo l’articolo 67 comma 1 del D.P.R. 917/1986 ‘redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente’ saranno qualificati come ‘redditi diversi’ e le imposte da te dovute saranno calcolate secondo gli ordinari scaglioni/ raggruppamenti /gruppi  di reddito IRPEF.
Qualora la tua attività fosse ritenuta di carattere professionale puoi aderire ai regimi fiscali forfettari , in modo tale da avere un certo risparmio nelle tasse. In questo modo il tuo profitto verrà tassato del 5% per i primi cinque anni di attività fino ad un massimo del 15% per gli anni successivi. Se vuoi approfondire l’argomento sul regime forfettario ti consiglio di leggere questo articolo.

Se sei curioso di sapere come e cosa si fa per aprire un’attività commerciale, un centro estetico o una pizzeria visita il blog.

 

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Data: nov 26, 2021,
Categorie: Blog,
Commenti: 0,
Autore: MBG

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