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Come aprire un Centro Estetico: tutto quello che c'è da sapere per avviare la tua attività

Come aprire un Centro Estetico: tutto quello che c'è da sapere per avviare la tua attività

Avvia il tuo business in uno dei settori più attrattivi e competitivi del momento

 

Cosa fare per aprire un centro estetico?

  • Normative da seguire
  • Requisiti necessari per poter aprire un centro estetico
  • Iter burocratico  
  • Regimi e obblighi fiscali di un centro estetico  
  • Costi da sostenere

 

Nel mondo odierno l’apparenza è diventata  il punto essenziale della nostra esistenza. L’aspetto esteriore ha preso il sopravvento su altre caratteristiche molto più rilevanti che un soggetto potrebbe possedere, attorno a questo attuale modo di pensare è stato creato un vero e proprio marketing.  Di fatti sono migliaia i soggetti che al giorno d’oggi si lanciano sul settore dell’estetica, perché l’offerta non è mai troppa e la domanda non è mai poca. Se sei uno di questi, ti trovi nel posto giusto al momento giusto! 

Di seguito ti proponiamo una serie di informazioni che potrebbero esserti d’aiuto per avviare il tuo business in uno dei settori più attrattivi e competitivi del momento.

Per capire bene le possibilità di successo della tua attività avrai bisogno poi di studiarla fino in fondo, per questo potrà esserti utile stendere un business plan (progetto dell'attività)
Per approfondimenti: 

Guida rapida su come aprire un'attività commerciale

 

Requisiti necessari per poter aprire un centro estetico
 

Per poter intraprendere un’esperienza nel mondo dell’estetica e avviarsi nella progettazione di una nuova apertura di un centro estetico  è requisito basilare possedere un diploma professionale conseguito presso un istituto qualificato e riconosciuto a livello regionale o statale.

Vuoi diventare estetista senza frequentare alcuna scuola? Puoi farlo! Però dovrai svolgere 3 anni di attività qualificata come dipendente presso un centro estetico e frequentare un corso teorico di 300 ore.

Oltre i requisiti individuali che il futuro imprenditore deve possedere, anche il locale in cui verrà svolta l’attività dovrà rispettare determinati requisiti dimensionali, ciò per garantire un’ideale ventilazione degli spazi, dovrà essere pavimentato con una superficie lavabile, in ogni cabina dovrà essere presente un lavamani e dovranno essere presenti almeno due servizi igienici, uno per il personale e uno per i clienti, ovviamente dovrà essere costruito in modo da poter essere accessibili a tutti , anche a soggetti con mobilità ridotta.

I requisiti appena accennati possono non essere validi per l’intero territorio nazionale, dunque ti consiglio di chiedere maggiori informazioni presso il Comune di riferimento poiché è compito loro stabilire un Regolamento locale.  


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Iter burocratico
 

Come in ogni attività che si rispetti anche qui è presente un preciso iter burocratico che devi necessariamente seguire:

 

  • Apertura  partita IVA
  • Iscrizione alla Camera di Commercio
  • Comunicazione di inizio attività al Comune
  • Richiesta di “licenza di estetista” presso lo SUAP (Sportello  unico per le attività produttive)
  • Apertura  posizioni INPS e INAIL
  • Nomina di un Responsabile del centro
  • Ottenimento del permesso per esporre la consegna
  • Richiesta nulla osta igienico-sanitario presso l’ASL del Comune di competenza
  • Rispetto delle normative di sicurezza, agibilità ed idoneità del locale
  • Idoneità dei macchinari ed apparecchi utilizzati

 

Normative da seguire
 

La prima cosa da fare è capire a quali  leggi fare riferimento, in questo caso dobbiamo prendere in considerazione  la legge 1/90 che disciplina l’attività di estetista,  costituita da 13 articoli che illustrano nel dettaglio le regole che dovrai osservare per poter aprire un centro estetico a norma e per poter svolgere il tuo lavoro in tutta serenità. Secondo tale legge "l'attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi presenti"; determina inoltre che "tale attività può essere svolta con l'attuazione di tecniche manuali, con l'utilizzazione degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico, di cui all'elenco allegato alla presente legge, e con l'applicazione dei prodotti cosmetici definiti tali dalla legge 11 ottobre 1986, n. 713".

Altra normativa da tenere in considerazione è il Decreto interministeriale 352 del 21 marzo 1994 il quale regola i contenuti tecnico culturali dei programmi, dei corsi e delle prove di esame necessari al fine di conseguire la qualifica professionale di estetista.
 

Costi da sostenere
 

E’ arrivato il momento di affrontare la parte più critica di questa fantastica idea di investimento, i costi!

I più rilevanti che caratterizzano la fase iniziale possono includere l’affitto dei locali, almeno che non si è proprietari di uno stabile, l’acquisto delle attrezzature, dell’arredamento  e dei prodotti necessari per svolgere i trattamenti specifici del mestiere. A conti fatti la somma potrebbe aggirarsi attorno ai 40.000/50.000 euro. Se il tuo budget iniziale non arriva a tali cifre ci sono due diverse alternative che puoi intraprendere:

  • Aprire un centro estetico in franchising: questa alternativa ti da la possibilità di sfruttare tecniche professionali,  allestimento ,  fornitura completa di macchinari e arredi di soggetti già esperti del settore. Se deciderai di valutare tale opzione sappi che l’investimento iniziale potrebbe portarti via 10.000/15.000 euro. Ti sembrerà l’alternativa  migliore, devi però tenere in considerazione che dovrai sottostare a delle regole ben precise, pagare un costo di ingresso e una percentuale sui profitti dell’attività.
  • Aprire presso un’attività già avviata: ad esempio presso un parrucchiere o una profumeria, questa alternativa ti da la possibilità di dividere le spese relative all’affitto del locale, adottando tale ipotesi la cifra dei costi iniziali si aggira attorno agli 8.000 euro, a questi  bisogna sommare ulteriori costi di gestione dell’attività.  

 

Regimi e obblighi fiscali di un centro estetico
 

Un aspetto di fondamentale importanza riguarda la scelta del regime fiscale più adatto alla tua attività, tenendo presente anche il volume d’affari che vorrai raggiungere.

In questo posso darti uno spunto, sappi che l’attività di estetista ti da la possibilità di beneficiare di una tassazione agevolata se deciderai di applicare alla tua attività il regime forfettario, agevolazione che deriva dall’opportunità di versare un’imposta ad aliquota fissa del 15% sul 67% di fatturato, percentuale riservata ai centri estetici. Per adottare il regime forfettario è però necessario che i ricavi complessivamente non superino il limite annuo di 65.000 euro.

In più per le nuove attività e per i primi 5 anni la percentuale scende al 5%, salvo il mantenimento dei limiti imposti. Se vuoi saperne di più ti consiglio di dare un’occhiata qui.

Dal 1°Gennaio 2020 l’obbligo di memorizzare elettronicamente ricevute fiscali e scontrini (emissione di scontrini elettronici) è stato esteso anche ai centri estetici, è qui che Fatturapertutti può esserti d’aiuto, per saperne di più clicca qui.

Potrebbe esserti d'aiuto consultare una guida completa su come aprire un'attività in generale. 

 

 

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Data: nov 18, 2021,
Categorie: Blog,
Commenti: 0,
Autore: MBG

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