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Cos'è la Ritenuta d'Acconto: guida dettagliata

Cos'è la Ritenuta d'Acconto: guida dettagliata

chi deve applicarla in fattura, come applicarla, chi la versa ed in che modo e ....

Cos'è la ritenuta d'acconto


La ritenuta d'acconto è un modo che permette allo Stato di riscuotere le tasse. E' una trattenuta che viene effettuata al compenso che deve essere pagato al fornitore od al collaboratore da parte del cliente o datore di lavoro che riceve la prestazione o collaborazione. 

Nel caso di un professionista questa trattenuta viene inserita in fattura e diminuisce l'importo che deve pagare il cliente al suo fornitore. Nel caso del collaboratore viene effettuato nella ricevuta della prestazione occasionale ed anche questa diminuisce l'importo che il datore di lavoro deve pagare al collaboratore.

Effettuata nei confronti del fornitore o collaboratore è un anticipo sulle imposte che dovrà pagare quest'ultimo. Chi effettua la trattenuta viene infatti chiamato sostituto d'imposta perché si occuperà di versare allo Stato la somma che ha trattenuto. 

Nello specifico, la ritenuta d'acconto è una trattenuta Irpef (imposta sui redditi delle persone fisiche) nel caso del collaboratore o della persona fisica (ad esempio il professionista) oppure è una trattenuta Ires (imposta sui redditi delle società) in caso di società cioè persone giuridiche.

I sostituti d'imposta possono quindi essere i clienti, i datori di lavoro o le banche.

Di seguito riportiamo una tabella che evidenzia le varia tipologie di soggetti ai quali viene applicata la ritenuta d'acconto con le varie percentuali di applicazione.

 

 

Tipo di compenso o Reddito 

Aliquota ritenuta

Base imponibile

Codice tributo

Lavoro autonomo e occasionale

20%

100%

1040

Compensi amministratori di condominio

20%

100%

1040

Compensi per servizi resi a condomini da persone fisiche e società di persone soggetti ad IRPEF

4%

100%

1019

Compensi per servizi resi a condomini da società di capitali ed enti soggetti ad IRES

4%

100%

1020

Redditi derivanti dall'utilizzazione delle opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule, ecc.

30%

75%

1040

Utili da contratto di associazione in partecipazione (quota lavoro)

20%

100%

1040

Redditi per cessione diritti d’autore

20%

60%

1040

Provvigioni (agenti e rappresentanti)

23%

50%

1038

Compensi per levata protesti esercitata dai segretari comunali

20%

85%

 

 

 

Come si calcola la ritenuta d’acconto

La ritenuta d'acconto si calcola in modo molto semplice, ti basta prendere come riferimento la tabella precedente. A partire dal valore della base imponibile che può essere considerata al 100% del suo valore o per un valore inferiore si applica la percentuale di riferimento per la tipologia di soggetto. 
 

La ritenuta d'acconto per i professionisti

Il caso più diffuso di ritenuta d'acconto è quello applicato alle fatture dei professionisti dove è possibile avere due tipologie di calcolo, la ritenuta d'acconto per i professionisti senza cassa previdenziale e la ritenuta d'acconto per i professionisti con cassa previdenziale. 

I professionisti senza cassa previdenziale sono quei soggetti che versano i contributi previdenziali all'INPS e che posso addebitare questo contributo in fattura.
In questo caso la ritenuta d'acconto viene applicata al valore che costituito dalla somma del compenso più il contributo INPS.

Ad esempio se il compenso che devi ricevere dal tuo cliente è 1.000 euro ed il contributo INPS (4% sul compenso) è di 40 euro allora la ritenuta d'acconto deve essere calcolata sul valore di 1.040 euro (1.000 euro di compenso e 40 euro di contributo INPS). Il valore della ritenuta d'acconto sarà il 20% di 1.040 euro e quindi 208 euro.

I professionisti con cassa di previdenza sono quei soggetti che versano i contributi previdenziali alle rispettive casse di previdenza della propria tipologia di professione (ad esempio per gli avvocati la Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense oppure per gli ingegneri e gli architetti Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti INARCASSA).

In questo la ritenuta d'acconto viene applicata solo al valore del compenso e non viene applicata alla cassa previdenziale

Ad esempio se il compenso che devi ricevere dal tuo cliente è 1.000 euro allora il valore della ritenuta d'acconto da applicare in fatture sarà il 20% di 1.000 euro e quindi 200 euro. 

 

Quando si versa la ritenuta d’acconto?


Il sostituto d’imposta deve versare la ritenuta d’acconto entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento della fattura attraverso il Modello F24.

 

Fatturapertutti permette di effettuare in modo automatico il calcolo della ritenuta d'acconto e della cassa previdenziale, ti basterà indicare le percentuali della ritenuta d'acconto e della cassa previdenziale all'interno della tua anagrafica ed il gioco è fatto! 

A questo punto quando emetti la fattura devi solo inserire il valore del compenso ed in questo modo la ritenuta d'acconto e la cassa previdenziale verranno calcolate automaticamente. 

 

 

Un esempio pratico. La ritenuta d'acconto per un avvocato

 

Tra i professionisti, che devono applicare la ritenuta d'acconto, quelli che hanno delle particolarità presenti in fattura sono gli avvocati. 

Nello specifico per la tua consulenza legale è più corretto parlare di parcella perché si tratta di un documento emesso da un libero professionista per le prestazioni di servizi. 
 

Gli elementi che normalmente saranno presenti nella tua parcella sono: 
 

  1. Onorario (compenso richiesto al cliente per il lavoro svolto)
  2. Rimborso forfettario 15 % spese generali, è una somma prevista dalla legge (legge 31 dicembre 2012, n.247 art. 13)  relativa a quelle spese non facilmente quantificabili e che vengono sostenute, ad es. spesa carburante, cancelleria, ecc. E' una somma a titolo di rimborso e questo importo deve essere incluso tra quelli necessari per il calcolo dell'IVA e della cassa previdenziale. 
  3. Spese anticipate (sono le spese che hai anticipato per conto del cliente che sono giustificate da specifiche fatture o ricevute fiscali). A queste spese va applicato il contributo previdenziale e l'iva
  4. Contributo integrativo previdenza avvocati (C.I.P.A.), il compenso è soggetto a calcolo della cassa previdenziale per una percentuale del 4%
  5. Ritenuta d'Acconto (nel caso in cui il tuo cliente è titolare di partita iva bisogna calcolare la ritenuta d'acconto al valore del compenso, dei rimborsi e delle altre spese imponibili. La percentuale che deve essere applicata è del 20%.
 

Ecco l'esempio di una fattura di un avvocato su fatturapertutti

La tua fattura può essere personalizzata inserendo il tuo logo, personalizzando i colori e le area del tuo documento (per approfondire clicca qui)

 

Fattura Avvocato

 


Come fare la fattura a scorporo

La fattura a scorporo è quella modalità di gestione del documento, attraverso un programma di fatturazione che permette di ottenere i vari dati della fattura direttamente dal valore netto che deve pagarti il tuo cliente. Con la fattura a scorporo puoi emettere la tua fattura di avvocato ricavando da un solo valore (valore netto da incassare) il valore del compenso netto, il valore delle spese generali 15% sul compenso, la cassa previdenziale al 4%, la ritenuta d'acconto, il valore dell'iva al 22%. 
 

Sei un avvocato e devi emettere una fattura al tuo cliente per la consulenza legale che hai fornito? 

Di seguito ti spieghiamo quali sono le informazioni ed i dati che devi inserire nella tua fattura oltre alle informazioni che sono obbligatorie per tutti (per approfondire sulla fattura in generale clicca qui). 

Nello specifico per la tua consulenza legale è più corretto parlare di parcella perché si tratta di un documento emesso da un libero professionista per le prestazioni di servizi. 

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Data: mar 25, 2020,
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